Le Noise – Neil Young
Chi me lo ha consegnato mi ha detto “strano e difficile” e ha aggiunto che certamente il vecchio Neil non avrebbe avuto nuovi fans con questo disco.
Ma l’idea di un Neil Young in mano a Daniel Lanois era per me eccitante.
Ammetto di averlo ascoltato una volta sola (in macchina).
Ma questo disco è l’essenza di Neil Young.
Certo, difficile per un nuovo fan, difficile per chi è abituato alla fuffa che le radio (comprese quelle che dovrebbero promuovere il rock) ogni giorno ci propinano.
Ma qui abbiamo chitarre acustiche, e chitarre elettriche distorte.
E un po’ di basso.
Il rock di Neil ridotto all’essenziale.
Qualcosa che per chi segue il vecchio (giovane) canadese è naturale, famigliare.
Imperdibile per chi è cresciuto con Neil Young nel sangue, e per far vedere che il maestro è ancora in forma e meglio di moltissimi alunni.
A me ha entusiasmato (alla seconda volta che lo ascolto magari mi avrà rotto le scatole, ma non credo)
I still try to sing about love and war





Io ho amato e amo tutt’ora alla follia il grande vecchio Neil, il mio musicista preferito in assoluto, ma questo Le Noise proprio non riesco a mandarlo giù.
Come ho avuto modo di dire anche nel mio blog non sopporto proprio tutta questa elettronica applicata alla sua musica.
Canzoni intense , belle e coinvolgenti vengono tramortite da echi, riverberi e diavolerie varie che al mio personale gusto musicale rendono il tutto insopportabile.
Un’occasione persa per pubblicare un album veramente ottimo, se suonato in maniera semplice e naturale.
Parere personalissimo ovviamente.
Max
28 ottobre 2010 alle 1:36 pm
Molti (Zambellini tra gli altri, e che siamo in dissenso è una notizia) mi hanno detto che questo disco non gli piace.
Non lo so, a me, come ho scritto, le distorsioni ricordano le grandi cavalcate elettriche di Young e mi paiono l’essenza.
Certo poi non è certo il CD che metti in heavy rotation sul lettore.
cifo
29 ottobre 2010 alle 6:35 am
Love and War, semplicemente straordinaria
enri1968
13 maggio 2011 alle 4:01 pm